Tiroler Festspiele Erl

Mi trovo ad Erl, ridente cittadina austriaca al confine con la Germania, a un’oretta dalla bellissima Monaco. Non c’è niente. A parte due teatri giganti: uno decisamente più sobrio dell’altro, bianco, morbido e circolare; l’altro, un’astronave alla Star Wars (o alla Star Trek, così faccio felici tutti) con linee aguzze, moderne, colorato di un nero opaco futuristico.


Sono qui grazie al gruppo vocale Stereo-Tipi, quest’anno, chissà come, siamo finiti quassù per una data del celebre Tiroler Festspiele di Erl, canteremo il 3 gennaio. La cosa simpatica è che per una volta, la prima da tipo quando sono nato, so cosa faccio a capodanno da addirittura fine estate. Fa strano…


Mi è sempre piaciuta la parte del viaggio, quello vero e proprio, le ore e ore di macchina (perché l’aereo è troppo mainstream), anche se dipende tutto, molto spesso, dai bisogni primari e dalle code. Non so, l’idea di avere un sacco di tempo davanti da dedicare all’ozio o a qualche altro piccolo passatempo che molto ci si avvicina non mi dispiace affatto. C’è una seconda “prima volta” in questa storia, perché ho deciso fermamente di non scattare foto dal finestrino durante il viaggio. Avete in mente no? I mega panorami che solo l’autostrada può regalare, la foto perfetta sfuocata causa cento chilometri orari o la cacca di piccione spiaccicata sul vetro, proprio lì, accanto al tramonto con i colori più belli mai visti. “Magari posso fare qualcosa in post produzione, NO! Questa volta non scatto!” E niente, pensavo di evitarmi qualche frustrazione inutile. Non è andata così. Maledette aspettative.


Nonostante non ci sia niente, quel niente è comunque quello austriaco, tirolese, con le sue case in legno, quell’aria necessariamente natalizia, la neve, il burro e i Würstel, mmm… Un breve respiro d’aria fredda in paese e qualche scatto, di quelli da smanettare poco, quelli accompagnati dallo sguardo d’odio degli amici che camminano con te, o meglio dire, davanti a te, pervasi da un misto di pazienza e istinto omicida a causa del bradipo che si trascinano dietro, accovacciato da ogni parte. Perdonatemi, se potete, sono lento anche senza macchina fotografica, figuratevi.


Chissà se riusciremo a trovare un po’ di tempo per visitare qualche città vicina, ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta…




Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web su WordPress.com
Inizia ora
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close